Mercoledì 10 gennaio 2007: FINALMENTE SI PARTE! Alle ore 11.00, a Malpensa, c'è il decollo del nostro aereo prenotato già ad ottobre alla modica cifra di 30 €.
Si vola con Easyjet !
Tutto bene il viaggio, puntuali atterriamo alle 12 londinesi all'aeroporto di Gatwick.
Decidiamo di raggiungere il centro con il treno : 4 biglietti per viaggiare con la Southern (bisogna richiedere espressamente con questa compagnia, altrimenti avrete il biglietto del Gatwick Express, molto più costoso per arrivare con 10 minuti di anticipo…) ci costano 17.80 sterline (4.45 a testa). Per una promozione terza e quarta persona non pagavano. Teoricamente il biglietto intero è di 8.90 sterline a testa a tratta, comunque sempre meno del Gatwick Express.
Ci dirigiamo verso i binari, e puntualissimo arriva il treno. In 35 minuti ci porta al cuore di Londra, alla stazione di Victoria. Una volta in metropolitana, ci informiamo sulla soluzione più vantaggiosa: Oystercard! E' una tessera sulla quale facciamo caricare un abbonamento valido per 7 giorni, comprensivo di TUTTI I MEZZI che circolano nella zona 1 e 2. Costo 23 sterline.
In breve tempo arriviamo al nostro hotel: BEST WESTERN PHOENIX , che si trova letteralmente a 200 metri dalla stazione della metro, la fermata è Bayswater. Il quartiere già lo conoscevamo dall'anno scorso.
La vera rivelazione è stato proprio l'hotel.
Pagato 55 sterline a notte a camera, grazie ad una promozione pazzesca (prezzo pieno: 155 sterline!) trovata e prenotata su easyjethotels.com , è un vero e proprio gioiellino di hotel. Va sicuramente detto che siamo stati particolarmente fortunati ad avere la doppia numero 8 al 3° piano, che era in realtà una tripla, e quindi spaziosa rispetto ad altre stanze che siamo riusciti a sbirciare fugacemente durante le pulizie mattutine. Comunque, a prescindere da questo, era tutto a misura di turista: postazione strategica rispetto alla metro, rispetto al centro commerciale, rispetto a un sacco di ristorantini molto carini della zona. E poi la colazione era ricca: succhi, latte, caffè, cioccolata, tè, pane di ogni tipo, toast, formaggio, marmellata, burro, nutella, yogurt e frutta. Su richiesta e a pagamento, c'era anche la possibilità di avere la tipica colazione inglese con fagioli, uova, bacon, salsicce e toast.
Passiamo ai consigli per una cena carina nella capitale, senza spendere una cifra esagerata. Va specificato che se volete testare le varie culture alimentari, Londra è il posto che fa per voi. Ci sono ristoranti di ogni angolo del pianeta: greca, libanese, indiana, marocchina, cinese, thai, malesiana, e altre ancora . Noi ne abbiamo provate : indiana, greca e thai . Tutti e tre i ristoranti che abbiamo provato erano nel quartiere di Bayswater. Dopo una giornata intera passata a camminare da un capo all'altro della città, l'unica cosa che sognavamo era una doccia e un piatto caldo senza doverci ributtare di nuovo chissà dove. Anche per questo la posizione dell'hotel era ideale: ti permetteva di uscire a piedi e di trovare tutto ciò che cercavi.
Poi… il richiamo dei carboidrati era troppo forte e non abbiamo resistito davanti ad una pizza fragrante dell' ASK PIZZA&PASTA . Non solo… non abbiamo resistito neppure davanti ad un piatto di penne fumanti alla contadina. Insomma, se anche voi siete carboidrati-dipendenti, allora non esitate a fare una capatina a questo ristorante (che in realtà è una catena che si trova in vari punti della città) ma vi consigliamo quello vicino a Piccadilly Circus: prendete Regent Street come per andare ad Oxford Circus, ma dopo neanche 50 metri vi infilate sulla destra in un ARCADE, una sorta di galleria piena di negozi e in fondo alla quale si trova questo piccolo ASK. L'ambiente è elegante, il servizio rapido e cordiale, la cucina davvero ottima e il prezzo più che ragionevole (una margherita 4.50 sterline, un piattone di penne 6.50 sterline, una birra 2 sterline).
Se invece siete in giro per la capitale e venite improvvisamente colti da un languorino, ci sono svariate soluzioni. Ve ne proponiamo 2: Wasabi e Mark's&Spencer . Il primo è una sorta di baracchino che trovate in ogni dove. Vende sushi e piatti pronti giapponesi. Io sono vegetariana ed ho trovato finalmente un sushi senza pesce, a base di riso, alghe, avocado e verdurine varie. Il secondo invece è un supermercato davvero particolare, in quanto i prodotti sono esclusivi di questo marchio. E la varietà di tramezzini, panini e piatti pronti è infinita.
Per qualsiasi altra cosa, guardate pure i nostri diari di viaggio degli anni precedenti: troverete informazioni più dettagliate!
by Maurizia |