| 11 - 13 GIUGNO - HANNOVER - PARTITA ITALIA - GHANA 2-0 (Pirlo, Iaquinta)
Dopo la lunga trafila per riuscire ad ottenere i biglietti per questa partita tramite l'agenzia BTI che ha avuto i biglietti in concessione dalla FIGC, prenotiamo il volo lowcost Easyjet per Dortmund da Milano Malpensa.
Il volo è ottimo, l'aereo nuovissimo e il personale a bordo molto gentile.
Atterriamo a Dortmund e prendiamo la navetta (1 €) per la stazione di Holzweickede dalla quale prenderemo il treno per Hannover, con scalo ad Hamm.
Holzweickede è una stazione piccolissima, non c'è nemmeno uno sportello. Il biglietto lo si fa solo all'automatico. Ci sono tre macchinette per i biglietti. Una è quella per i trasporti locali, le altre due per i treni. Una delle due accetta solo carta di credito (no Visa Electron), l'altra invece ha un ingresso per i contanti.
Facciamo i biglietti al volo (70 € a/r per Hannover) e saltiamo sul primo regionale per Hamm dove scendiamo e prendiamo l'Intecity per Hannover. In totale il viaggio in treno dura poco più di un'ora e mezza.
Arrivati ad Hannover andiamo subito all'Hotel Etap Hannover City che abbiamo prenotato. L'hotel è a soli 200 m dalla stazione, in posizione strategica per muoversi in città. La camera è la classica camera degli Etap: ampia, pulita, con 3 letti. Doccia molto grande.
Il centro di Hannover è molto carino ed è pieno di stands dedicati ai Mondiali. Nonostante manchi un giorno alla partita è già tutto un brulicare di tifosi ovunque.
Passeggiare nel centro storico chiuso al traffico è molto bello e l'atmosfera è unica. Si sprecano le foto in compagnia dei tifosi avversari, i simpatici ghanesi.
Alla sera la città un pò si svuota e restano aperti solo un paio di locali fino a tardi tra cui un pub dove al posto del pavimento c'è la sabbia.
Il giorno successivo Hannover è invasa da tifosi, la maggior parte ovviamente italiani. L'atmosfera che si respira è indescrivibile, sono probabilmente sensazioni, emozioni, che solo un Mondiale può regalare. C'è festa ovunque.
Ci dirigiamo alla Fan Fest, un'area dedicata ai tifosi con enorme maxischermo, dove ci sono migliaia di persone intente a cantare, ballare e fare festa. Ci mangiamo 2 bratwurst, facciamo un giro per il vicino parco che dà su un bel laghetto e ci dirigiamo verso lo stadio.
Lo stadio, l'AWD ARENA, è immerso nel verde ed è veramente una struttura coi fiocchi, pensata per il calcio. In ogni punto degli spalti la visuale è ottima.
Lo stadio è per il 90% pieno di italiani. Vinciamo 2-0, iniziamo col piede giusto. Posso dire: io c'ero.
26 - 27 GIUGNO - KAISERSLAUTERN - PARTITA ITALIA - AUSTRALIA 1-0 (Totti)
Abbiamo trovato anche i biglietti per gli ottavi e con altri 2 amici partiamo alla volta di Kaiserslautern. Stavolta optiamo per la macchina fino a Basilea e poi treno fino a Kaiserslautern. Abbiamo scelto così perché, non dormendo fuori, in questo modo potremo dormire un pò sul treno dopo la partita.
Partenza da Como a mezzanotte e arrivo a Basilea circa alle 5 con qualche pausa lungo il tragitto. Il treno parte dalla stazione di Basel Bad (Badischer Bahnof) che è la stazione da dove partono tutti i treni per la Germania. Pur essendo in Svizzera è ufficialmente considerata stazione tedesca. Da qui infatti è possibile fare i biglietti senza sovrapprezzo internazionale.
Il treno ad alta velocità ci porta a Mannheim da dove prendiamo un diretto per Kaiserslautern.
Arriviamo che la città si sta svegliando ma si iniziano a vedere i primi tifosi in giro per la città. Stavolta fiutiamo che gli australiani ci supereranno in numero e alla lunga vedremo confermato il nostro sentore. Il rapporto è circa 60:40.
Kaiserslautern è molto piccola e più triste di Hannover ma l'atmosfera è la stessa. Tifosi ovunque, ambiente spettacolare.
La città praticamente si estende attorno alla sua via principale che va da poco sotto la stazione fino all'altro capo della città. Anche questa strada è chiusa al traffico e la gente vi si riversa all'inverosimile.
Mangiamo qualcosa in un pub in una via laterale a quella principale spendendo poco: io ho ordinato una Wiener Schnitzel con contorno di verdure e patatina fritte + birra 0.5 L spendendo 7 € .
Lo stadio è dalla parte opposta alla stazione. Stavolta il nostro settore non è dei migliori ma la visuale è comunque buona. Siamo in curva, nella parte alta.
La partita è una sofferenza unica, non meritiamo niente ma alla fine Totti ci regala un urlo e ci fa andare via completamente la voce insaccando un generoso rigore al 93', proprio sotto la nostra curva.
Gli australiani non ci stanno e in giro per Kaiserslautern ci accusano di aver rubato la partita. Un pò è vero ma non lo ammetterei mai davanti a loro e così gli rispondiamo per le rime... alcuni addirittura quando vedono le nostre maglie azzurre si buttano per terra e rotolandosi tenendosi il ginocchio gridano il nome di Grosso. Noi gli rispondiamo con "bla, bla, bla" e gli auguriamo un buon volo di ritorno in Australia. Il giorno dopo vedremo in tv che quel rigore era assolutamente inesistente. Va bé, chissenefrega, anzi sono segni!
Mangiamo qualcosa in un ristorantino in centro spendendo sempre poco e ci dirigiamo verso la Fan Fest per vedere al megaschermo Svizzera-Ucraina che deciderà il nostro prossimo avversario. Reggiamo fino al primo supplementare ma poi il bel venticello e un invitante prato ci rapiscono e crolliamo a dormire, così come molti altri tifosi nelle nostre stesse condizioni.
Riapriamo gli occhi a mezzanotte e andiamo in stazione per riprendere il regionale per Mannheim. Una volta a Mannheim manca 1 ora al passaggio dell'ICE per Basilea. Optiamo per entrare al caldo della stazione e cercare qualche panchina per poter chiudere gli occhi ma la stazione di notte è chiusa. Dobbiamo accontentarci delle piattaforme sui binari. Poco male, col sonno che abbiamo addosso dormiremmo ovunque. Arriva il treno, ovviamente a bordo ci ri-addormentiamo e ci svegliamo alle 6:00 a Basilea pronti ad altre 4 ore e poco più di macchina per Como.
Una mazzata ma la soddisfazione è unica, l'ambiente su in Germania irraccontabile. Lo rifarei immediatamente.
IO C'ERO
FORZA RAGAZZI, POPOPOPOPOPOPOPO ............
9 - 10 LUGLIO - BERLINO - LA FINALE - ITALIA - FRANCIA 1-1 (6-4 dcr) - CAMPIONI !!!!
(prendo in prestito il racconto del mio compagno di viaggio Andrea Nitti)
Per questa rubrica ci siamo avvalsi di quattro ragazzi di età compresa tra i 25 e i 22 anni: Durini Marco (il vecchio della compagnia classe '81), Chillino Francesco (il veterano delle partite mondiali classe '82), Nitti Andrea (il "degustatore" classe '83) e Garulli Andrea (l'afono classe '84).
La partenza è stata caratterizzata dal solito orario accessibile a tutti e per niente stancante... accensione del motore a Como alle ore 1:10 della domenica 9 luglio... -18 ore e 50 minuti alla Partita!
Trascinati dalla voglia di tifare azzurri e cavalcando l'onda dell'entusiasmo alle 11 di mattina (-9 ore alla Partita!) siamo all'Olympiastadion per vedere da fuori il tempio che deciderà se siamo o no i più forti al mondo!
Dopo aver fatto colazione a -7 ore e mezza dalla partita con un paio di Beck's e un sano Bratwurst ci dirigiamo verso quello che sarà il nostro stadio... la porta di Brandeburgo! Parcheggiata la macchina dobbiamo raggiungere la piazza da dove parte la Fan fest... ovvero un miglio di viale con ad ogni 200 m un maxi-schermo per direzione e confinato ai lati con qualsiasi tipo di gadget possibile, chioschi, attività con i palloni... e festa con gente di ogni parte del mondo!
Per raggiungere questa piazza, però, la secchezza aumenta portandoci nelle condizioni d'obbligo di acquistare un gadget freddo... ovvero una sana birra (-6 ore e mezza dalla partita!).
Raggiunta la piazza fatidica

si apre davanti a noi una moltitudine di chioschi vendenti gadget freddi e caldi... naturalmente ripieghiamo su du birre e un altro bratwurst (-5 ore e mezza dalla partita!).
Soddisfatti del pranzo decidiamo di ricordare i nostri amici comaschi che tanto avremmo avuto al nostro fianco:

Quindi ci incamminiamo nel miglio azzurro... acquistiamo l'ennesimo gadget freddo... ci sfidiamo a rigori (su tre tiri Chillino 2 gol, sbagliando il terzo per esosità in quanto ha provato a fare il cucchiaio, Durini 1 gol, Nitti 0 gol e Garulli, visti i trascrosi, non classificato!)... ed arriviamo (dopo parecchi PO PO PO PO POPOPO!) alla porta!


Con le lacrime agli occhi arriviamo alla porta ed acquistiamo la sesta birra della giornata a - 3 ore dalla partita e optiamo per un po' di riposo!


E poi qualcosa scatta in noi... tensione per la partita... mancano solo 2 ore alla partita ed eccoci già nella baraonda!
E poi iniziano i 150 minuti più lunghi della nostra vita!
Si parte dagli inni

e poi inizia il tifo da stadio

Al rigore per la Francia 8 occhi comaschi erano lucidi e terrorizzati... al gol di Matrix 8 braccia murate vive erano agitanti nell'aria... che momenti!
La tensione del milione emzzo di persone presenti alla Fan Fest era palpabile... solo una bandiera al fischio della fine dei supplementari!

E poi i rigori... noi la stavamo prendendo bene:


L'affermazione del Garu prima del rigore di Grosso è stata: "Adesso si decide se questo è il giorno più bello o più brutto della mia vita!"
Ma poi sappiamo tutti com'è andata!

Gonfi di gloria acquistiamo la birra della vittoria e iniziamo a far festa!!


E da lì vediamo solo il tricolore... sarà anche perchè per il "degustatore" il numero finale di gadget freddi è stato 9... si poteva fare di meglio però!

pooooo po po po popooooopo... siamo campioni del mondo!
Adieu le bleu... adieu le bleu!
L'Italia è tetracampione...
pooooo po po po popooooopo... siamo campioni del mondo!
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ADIEU LES BLEUS
ADIEU LES BLEUS
ADIEU LES BLEUS
ADIEU LES BLEUS
ADIEU LES BLEUS
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Miei commenti:
1. vorrei rettificare sottolineando che il terzo rigore l'ho sbagliato soltanto perché voi e gli altri tifosi italiani alle mie spalle mi incitavate con urla tipo "faje er cucchiaio"... a quel punto non potevo sottrarmi dal provare tale gesto che però -SOLO PER COLPA DEL PALLONE- non è riuscito finendo alto sulla traversa.
2. Evidenzio l'astio iniziale da parte dei tedeschi nei nostri confronti mitigato da qualche chiacchiera (sfottò) e brindisi in comune che ci ha completamente riappacificati. Comunque GLI RODE ANCORA...
3. I MURATI VIVI si buttano in politica. Bill Clinton e l'attuale Presidente del Sudafrica ora conoscono i MURATI VIVI per aver visto da vicino la nostra bandiera. In Sudafrica ormai siamo totalmente ammanicati: il presidente locale ci ha addirittura sorriso e salutati.
4. I MURATI VIVI conquistano le aree di sosta della Germania e il passo del San Bernardino sventolando i propri vessilli alle macchina di passaggio raccogliendo applausi e suonate di clacson dalle genti locali e contagiando propri connazionali sulle auto in coda a fare altrettanto.
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Chiaramente, nonostante i soggetti ne fossero capaci, spararsi 2200 km in 24 ore era veramente da folli. Per questo abbiamo optato di dormire fuori una notte. Gli hotel di Berlino, dopo la nostra vittoria in semifinale, risultavano tutti completi quindi abbiamo dovuto ripiegare sull'Hotel Etap di Dessau, a 95 km da Berlino. Almeno era sulla strada del ritorno...
Hotel comunque molto carino, il migliore Etap dove sono stato finora. Colazione (5 €) con grande scelta.
Camera come sempre ampia e pulita (35 € a camera).
Gli spostamenti a Berlino sono ottimamente organizzabili grazie alla fitta rete di S-bahn e U-bahn.
La giornaliera costa circa 7 euro. Il biglietto singolo 2.10 €. Il giorno della partita i mezzi erano gratis.
Parcheggi: abbiamo sempre trovato un posto gratuito, comunque non avrete difficoltà a posteggiare, nemmeno a ridosso del centro.
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